Lavorare nelle Risorse Umane

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L'area delle Risorse Umane è una delle più interessanti in un'azienda. Gli HR Specialist devono infatti dimostrare di essere in possesso di competenze trasversali, ed hanno la fortuna di occuparsi di attività anche molto diverse tra loro.

Proprio la grande varietà di funzioni che devono svolgere richiede agli Esperti di Risorse Umane una lunga esperienza prima di acquisire in maniera soddisfacente i "ferri del mestiere". Ovviamente, gli studi universitari non sono in grado di fornire le conoscenze specialistiche necessarie a qualificarsi come esperti di HR, ma un buon Master post'universitario riesce in molti casi a colmare il gap tra mondo dell'istruzione e mondo del lavoro.

Meliusform è una Business School con una ricca offerta di Master in Gestione delle Risorse Umane. Uno dei corsi Meliusform è il master Risorse Umane, un percorso formativo di alto livello che intende iniziare gli allievi alle attività di selezione, formazione e sviluppo del personale.

Ancora più completo il master direzione del personale, che aggiunge ai soft skills di cui abbiamo già parlato competenze più tecniche riguardanti contratti, normativa e management.

Tutti i master Meliusform sono condotti da docenti di comprovata esperienza lavorativa: il loro ruolo, infatti, non è solo quello di dare insegnamenti teorici, ma anche di trasmettere la propria esperienza agli allievi. I contatti con il mondo del lavoro sono garantiti sia dal corpo docente che dal fitto network di aziende con le quali l'Ufficio Placement di Meliusform collabora.

I Master Risorse Umane e Direzione del Personale sono aperti anche a liberi professionisti, imprenditori o dipendenti d'azienda e danno diritto a crediti per la formazione continua.


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Quella volta che rimasi chiusa fuori casa

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Mi capitò, un paio d'anni fa, di rimanere chiusa fuori casa. Era estate, me lo ricordo bene, ed in città non era rimasto quasi nessuno. Ero uscita la mattina presto per andare in ufficio (io, unica impiegata non in ferie), poi la sera aperitivo con le poche amiche non ancora in vacanza ed infine a casa con la metropolitana.

Una volta davanti alla porta, mi misi a frugare nella borsa, avvertendo un crescente senso di disagio poiché le chiavi, solitamente nel taschino foderato della mia borsa, non si lasciavano trovare facilmente. Non c'è cosa più scomoda per una donna di una borsa piena in cui frugare alla cieca. Indispettita, decisi di rovesciare sul pavimento il contenuto, con la remota speranza di veder comparire il mazzo e di pensare "Toh, guarda dove si era cacciato!". Ma non ci fu niente da fare: le chiavi non c'erano. Improvvisamente, come in un fotogramma al rallentatore, ricordai che la mattina le avevo dimenticate sul comodino.

Cosa fare, dunque? I miei genitori erano in vacanza, i miei vicini fuori città, ed io non sapevo chi chiamare. Feci allora una ricerca veloce su internet dal cellulare: emergenza fabbro. Sì, perché la mia era proprio un'emergenza!

Chiamai uno dei numeri che comparvero, ma nessuno rispose al cellulare. Infine, trovai il numero di un certo FabbroVeloce, che mi promise di fare il possibile per raggiungermi nonostante fossero già le nove e trenta di sera. Mi misi a sedere sulle scale, ormai rassegnata a passarci tutta la notte. Dopo mezz'ora, invece, il fabbro contattato arrivò e mi rassicurò sul fatto che saremmo certamente riusciti ad entrare.

In pochi minuti, armeggiando un po', riuscì in effetti ad aprire la mia porta blindata senza danneggiarla, consentendomi di rientrare.

Da quella notte di mezza estate, consiglio a tutti i miei amici di tenere sempre in rubrica il numero di FabbroVeloce. Se avessero urgente bisogno di rivolgersi a qualcuno per l'apertura porte blindate, so che lui li aiuterebbe in fretta.


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Integratori alimentari: vale la pena inserirli nella dieta?

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Di integratori alimentari si parla molto e spesso, ed in generale c'è molta ignoranza in merito. L'unica cosa che sappiamo con certezza è che sono regolarmente autorizzati dallo Stato, dunque perfettamente legali. Per il resto, ne esistono in commercio di così tanti tipi e marche che è impossibile giudicare senza entrare nello specifico. La cosa migliore, invece, è ascoltare il parere di un medico sportivo o di un nutrizionista, lasciandosi consigliare da lui.

Detto questo, ecco alcune riflessioni del tutto personali sull'uso degli integratori.

Solo se stai anche a dieta

Forse per vendere di più, molti marchi di integratori promettono di fare miracoli. La realtà è ben diversa: non esiste la pillola per dimagrire mangiando, ma solo coadiuvanti del processo di dimagrimento. Le circostanze in cui si verifica una perdita di peso sono il taglio delle calorie assunte o un dispendio maggiore di calorie. La prima condizione necessaria è un'alimentazione bilanciata ed ipocalorica. Non si dimagrisce continuando a mangiare! Però, una volta iniziata una dieta, si può velocizzare il dimagrimento utilizzando degli integratori termogenici che  stimolino il metabolismo basale. Questo tipo di integratore sollecita il consumo di energia innalzando la temperatura corporea. Se assunti prima di un'attività fisica, questi integratori moltiplicano in maniera sensibile il dispendio calorico, potenziando l'effetto dello sport.

Solo se sei un body builder

Perché assumere proteine se non si è body builder? Solo nel caso in cui si faccia palestra in maniera costante e controllata è opportuno assumere integratori proteici. Sono loro, le proteine, a far sì che la massa muscolare aumenti, ma assumerle con gli integratori funziona solo se il muscolo è sollecitato anche dal sollevamento pesi.

Solo in caso di sudorazione intensa

Ci sono integratori di sali minerali che servono a bilanciare i fluidi corporei. Questi integratori, però, vanno assunti solo se si fa uno sport che porta a sudare molto. Yoga, Pilates e simili, insomma, non sono inclusi!


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Come rendere speciale un evento: decalogo della festa perfetta

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Ogni Agenzia eventi che si rispetti segue alcune regole per creare eventi di successo. Lo scorso fine settimana sono stata invitata ad un party organizzato da un'Agenzia in una sala privata; la festa è stata un successone ed ho deciso di stilare il decalogo della festa perfetta.

Location

La location è fondamentale. Noi eravamo in una villa umbra con piscina panoramica. Un vero incanto. Inoltre, gli spazi erano perfettamente organizzati: buffet, pista da ballo, piscina e solarium, cantina, zona cucina e zona notte. Si riusciva a stare sempre tutti insieme senza che il risultato fosse un ambiente troppo affollato.

Tema

Anche il tema è importante, perché se è ben riconoscibile riesce a veicolare emozioni e sensazioni. Nel nostro caso, si trattava di una festa di fine estate, per dire addio alla bella stagione e salutare l'autunno che sta per arrivare.

Musica

Inutile precisare quanto conti la musica per creare l'atmosfera giusta. Lo stile di un evento è dato anche dallo stile musicale che si è scelto: rock per una festa sfrenata, lounge per un clima chic, jazz per la presentazione di un libro.

Invitati

Niente di più desolante di una festa deserta, ma forse ancora peggio è un evento troppo affollato. Tutto va calcolato sul numero effettivo degli invitati: dalle vivande alla quantità di sedie.

Banchetto

Con il cibo si possono comunicare concetti molto importanti, ecco perché anche il banchetto contribuisce alla buona riuscita della festa: una bourgignon è ben diversa da una porchetta arrosto. Vanno bene entrambe, ma attenzione al tipo di evento o di festeggiamento.

Colori

Mantenere una coerenza interna nella scelta dei colori può essere un tocco di classe in più. Bene anche la ripetizione dei colori della festa in grafica, brochure, inviti etc.

Luci

L'arredo dipende in buona parte dalle luci scelte, e queste vanno pensate in base al tipo di festa. Inutile lasciare tutti al buio se si vuole che gli invitati conversino tra di loro. Dannoso illuminare la pista da ballo in maniera eccessiva: sarà più difficile rompere il ghiaccio.

Gadget

Lasciare qualcosa agli invitati significa far sì che continuino a parlare dell'evento anche dopo. Qualche idea? T-shirt personalizzate, portachiavi, un dvd con le foto scattate durante la serata. Procurarsi questi gadget è più facile di quanto sembri: si possono ad esempio stampare magliette semplicemente ordinandole online, in maniera veloce ed economica.

Tempi

Per riuscire, l'evento deve seguire una scaletta precisa. Nonostante possa sembrare difficile far fare a così tante persone la stessa cosa, è molto più rischioso lasciare spazi vuoti. Dopo poco, le persone potrebbero annoiarsi e abbandonare l'evento.

Social Media

Dopo l'avento, quando il ricordo è ancora caldo, pubblicare le foto su Facebook o su un altro social network e coinvolgere i partecipanti. Si creerà una community che parlerà dell'evento, trasformandosi in un potentissimo strumento pubblicitario.


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Identikit del professionista della roulette

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Lo si vede aggirarsi nel Casinò, anzi no, non lo si vede, perché lui sa mimetizzarsi, lui sa scomparire nella folla variopinta che popola ed anima il Casinò a tutte le ore. Lui è il "professionista della roulette" e questo è il suo identikit.

 

Elegante e compito

Il casinò richiede una certa eleganza, ed è per questo che il giocatore professionista di roulette non fa a meno dell'abito. Del resto, se si presentasse sciatto e disordinato, attirerebbe subito l'attenzione, e lui vuole passare inosservato, perché lui vincerà sicuramente: lui è il professionista della roulette.

 

Lo studio del display

Nei Casinò moderni, ad ogni tavolo di roulette corrisponde un display che mostra gli ultimi numeri usciti. Il giocatore professionista scruta tutti i display, perchè lui sa individuare subito il tavolo più vantaggioso dove sedersi. Lui capisce subito se sono uscite alcune combinazioni ed altre no, se sono usciti più numeri rossi o neri, più pari o più dispari. E poi farà un calcolo statistico talmente rapido da apparire quasi istintivo e sceglierà: lui è il professionista della roulette.

 

Niente apparecchiature elettroniche

A prescindere dal fatto che sia proibito o no portare con sé palmari o computer in un Casinò, il giocatore professionista non li userà comunque. Lui ha la sua memoria, lui ha la sua lunga esperienza e sa fare da solo le sue previsioni. Lui è il professionista della roulette.

 

Nulla è per caso. Ma tutto è per caso.

Il giocatore professionista non crede al caso: costruisce abili schemi matematici in base ai quali fa le sue puntate. Lui odia i principianti che schiamazzano sedendosi e che puntano senza criterio. Eppure, anche quei principianti vincono, ed il giocatore professionista lo sa: il caso non esiste, ma allo stesso tempo il caso governa il mondo. Sono le contraddizioni della vita e lui, che è il professionista della roulette, lo sa bene.

 

Il giocatore 2.0

Con lo sviluppo del web, il giocatore professionista non è più solo: lui adesso ha la sua community, con la quale condivide intuizioni (non troppe) e malumori (sempre abbondanti). Da quando esiste il Casinò Live, poi, lui si concede anche il lusso di giocare online, per dimostrare a tutti gli altri pivelli che anche da lì, da casa sua, può vincere sul banco. Lui è il giocatore professionista.


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