Come vincere la noia del tapis roulant

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Sentiamo spesso dire che la corsa sul tapis roulant è noiosa perché, a differenza della corsa al parco o su strada, non consente di godere della bellezza del paesaggio. Tralasciando il fatto che non sempre il paesaggio offre chissà quanta questa bellezza (pensiamo ad esempio ad una normale corsa per le vie di un quartiere di periferia), il tapis roulant può consentire ugualmente di correre senza avvertire la noia. Certo, come l'amante della corsa su strada andrà alla ricerca di nuovi posti e panorami per rendere la corsa più interessante, l'amante del tapis roulant inventerà sempre nuovi modi per allenarsi senza avvertire la monotonia del nastro che gira su se stesso.

 

Musica sul tapis roulant

Partiamo dalla soluzione classica: per non annoiarsi sul tapis roulant si può ascoltare della buona musica, sia in cuffia che trasmessa da casse esterne. Rispetto alla corsa su strada, la corsa sul tappeto è anche più sicura, in quanto consente davvero di ascoltare musica ad altissimo volume senza rischio di venire investiti o di non sentire rumori che preannunciano un pericolo.

 

Video sul tapis roulant

I tapis roulant di alta gamma offrono anche la possibilità di guardare dei video direttamente sulla console, con schermi installati sul macchinario o collegabili ad esso. Eppure, anche chi ha optato per un tappeto più semplice, può tranquillamente guardare la tv di casa mentre corre. L'unico accorgimento deve essere quello di non lasciarsi distrarre troppo dalle immagini, diminuendo la velocità e l'intensità dell'allenamento senza rendersene conto. Guardare video, invece, è una soluzione perfetta quando ci si allena con la camminata in salita o con il walking sul tapis roulant magnetico non motorizzato.

 

Tapis roulant e realtà aumentata

Oggi esiste anche un modo innovativo per correre sul tapis roulant, che sta a metà tra l'interazione social e la realtà aumentata. Grazie all'utilizzo di app per mobile, infatti, si può correre sul tappeto simulando un percorso reale a scelta. Il percorso verrà visualizzato sulle mappe di Google, ad esempio, oppure condiviso sui social network come quando si utilizzano le normali app per correre con il GPS.

 

Variare l'allenamento

Un ultimo preziosissimo consiglio per allenarsi sul treadmill con risultati visibili e senza annoiarsi è quello di sfruttare appieno le potenzialità della console. Pendenza, velocità, programmi di allenamento personalizzati sono tutti strumenti che il corridore ha a disposizione per creare delle tabelle di allenamento sempre diverse.


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Angry birds online

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Arriva il gioco Angry Birds originale nella sua versione Flash, e arriva proprio su uno dei portali di giochi online più frequentati della rete. Il gioco è il classico Angry Birds della versione per iPhone e Android, con la stessa identica grafica mozzafiato e con gli stessi uccellini arrabbiati che dovranno scagliarsi con una fionda contro il nemico (i maiali verdi mangia uova).

In tutto il mondo la versione mobile di Angry Birds ha riscosso grande successo e un'infinità di cloni che sono nati successivamente quando lo stesso gioco si è affermato con decine di milioni di download in tutto il mondo (complice la distribuzione gratuita).

Per provare a giocare a questo magnifico gioco di uccelli volanti, di bombe, di maiali arrabbiati e di tattica balistica è sufficiente recarsi sulla pagina del gioco, senza registrarsi e senza scaricare nulla per giocare gratuitamente.

Il gioco originale di Angry Birds online gratis.

La dinamica di gioco è semplice ed è simile a quella dei normali giochi di gravità con catapulta, come il gioco della distruzione del castello, in cui si deve mirare la fortezza sulla destra partendo dalla posizione di lancio sulla sinistra. Cliccate sull'uccello e trascinate indietro per dare direzione e potenza del lancio.


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Correre d'inverno e d'estate

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Quant'è bello correre, sfidare la propria resistenza fisica,vedere dove si arriva, sentire aumentare il fiato giorno dopo giorno, concentrarsi sui propri pensieri fino a perderli, quei pensieri. Trovare il vuoto e la pace dentro di sé. Come tutti gli sport individuali (nuoto, ciclismo, free climbing), la corsa è uno sport "introspettivo", in cui la sfida non è con gli altri ma in primo luogo con noi stessi. I corridori corrono tutto l'anno, alcuni addirittura tutti i giorni, con la pioggia o con il sole a picco. In pieno inverno o in piena estate, però, le cose si fanno complicate. Come fare allora per non rinunciare al piacere della corsa quando fuori fa troppo caldo o troppo freddo?

 

Correre al freddo

Contrariamente a quanto ritengono molti corridori inesperti, non è necessario vestirsi "a cipolla", anzi è altamente sconsigliato. Piuttosto che riempirsi di maglie e felpe, pensando di poterle sfilare man mano che il corpo si riscalda, è bene indossare indumenti termici. Una buona maglietta termica, ad esempio, impedirà al sudore di ghiacciare sulla pelle, mentre una calzamaglia aiuterà a mantenere anche le gambe al caldo. A questo proposito, è bene sapere che pantaloni attillati aiutano a mantenere calda la temperatura corporea, mentre pantaloni larghi e comodi - anche se pesanti - fanno sentire freddo. Quando si corre con il freddo sono assolutamente consigliati i guanti, mentre è sconsigliato il cappello: a meno che non ci sia una calvizie, basta la fascia per riparare fronte e orecchie.

 

Correre al caldo

Quando la temperatura è torrida, si deve optare per un abbigliamento leggero. Pantaloni leggeri corti e smanicato vanno bene. E' importante non lasciare il torace scoperto per evitare la disidratazione: quando il torso è nudo, infatti, si suda copiosamente, mentre il contatto di un indumento già sudato con la pelle aiuta a mantenere la temperatura corporea e a non sudare eccessivamente.

 

Correre al chiuso

Sebbene i corridori preferiscano la corsa all'aperto, in casi eccezionali si può e si deve optare per la corsa su di un tapis roulant. Certo, il risultato non è identico perché la difficoltà è minore, ma consente di allenarsi in qualsiasi circostanza ed a qualsiasi orario. Un corridore esperto non può non avere a casa il proprio tapis roulant.


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I film italiani sui giochi di carte

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Negli Stati Uniti l'immaginario cinematografico è molto sviluppato, e così accade che i giochi di carte tipici della tradizione USA come il poker o il black jack diventino il soggetto di pellicole famose. Potremmo citare 21, Rain Man, Casino Royale e tantissimi altri. Anche nel nostro paese, i giochi di carte sono entrati spesso a far parte delle sceneggiature, naturalmente con caratteristiche diverse rispetto al cinema americano e rispecchiando invece la tradizione cinematografica italiana.

Chi di voi non conosce, ad esempio, Adriano Celentano in “Asso” (1981), film nel quale il celebre molleggiato interpreta un giocatore d'azzardo dalle capacità incredibili, talmente forte da poter sfidare addirittura Dio! Il Signore, ovviamente, ha le carte vincenti (un poker di santi), ma Asso non esita a cercare la rivincita e a chiedere di incontrare nuovamente il vincitore di lì a tremila anni.

Ricordiamo inoltre Febbre da cavallo (1976), un monumento alla passione per le scommesse e per il gioco, e la scena in cui la cartomante indica a Gigi Proietti – che nella pellicola interpreta l'indimenticabile Mandrake – i tre cavalli vincenti: Soldatino, King e Dartagnan.

In Non ci resta che piangere (1984), invece, i protagonisti interpretati da Troisi e Benigni, durante il rocambolesco viaggio nel tempo, incontrano Leonardo Da Vinci, al quale spiegano le regole della scopa.

Non parlano di carte, ma ad esse si richiamano per il nome del protagonista, i due spaghetti western i Tito Carpi: “Di Tresette ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno” (1974) e “Lo chiamavano Tresette... giocava sempre col morto” (1973), nei quali Tresette è un abilissimo pistolero che si troverà al centro di intricate e spericolate avventure.

Concludiamo questa rassegna – peraltro ancora incompleta – con una notizia fresca: in primavera Sky manderà in onda la fiction tratta dai romanzi dello scrittore Marco Malvaldi raccolti nella Trilogia del BarLume. I romanzi della trilogia sono ambientati in un bar in cui, tra una partita a briscola ed un bicchiere di rosso toscano, i frequentatori più assidui si trovano a risolvere alcuni delitti misteriosi consumatisi nei paraggi. Attendiamo con curiosità di vedere Filippo Timi (lui il protagonista della fiction) alle prese con questo nuovo personaggio, certi che il film sarà bello almeno quanto i romanzi di Malvaldi.


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La crescita dei casinò in Asia

by davide pozzi Email Condividi su Facebook:

In Italia come nel resto del mondo è ormai chiaro anche dalle piccole cose che la vera forza economica del futuro sarà l’Asia: il gigante cinese comincia a scalzare gli Stati Uniti dal posto di leader mondiale, e con lui tanti altri paesi (l’India, tanto per citarne uno) faranno presto sentire il proprio peso. Come è facile immaginarsi questo lento ed erosivo fenomeno che mette sempre più in difficoltà il vecchio continente non può che riguardare anche il mondo dei giochi d'azzardo e dei casino. In un momento di crisi globale questo è uno dei pochi campi ancora in espansione e così il bingo, il blackjack e la roulette americana stanno progressivamente facendo breccia anche nei paesi di Levante, sostituendo anche i tradizionali svaghi locali come il pachinko.

l'Asia sorpassa gli USA

Già nel 2013 quello asiatico sarà già il più grande mercato del mondo, e sorpasserà quindi anche gli USA da sempre la patria dei casinò. È principalmente il gioco del bingo a farla da padrone qui, forse anche più del poker che qui in Occidente è Re indiscusso. Il giro d’affari annuale è, prevedibilmente, impressionante: 79,3 miliardi di dollari, con un aumento rispetto all’anno scorso di quasi il 20%. Nel 2010 i ricavi delle case da gioco dell’area di Singapore e Macao, tradizionali sfoghi del turismo asiatico da tavolo verde, sono aumentati del 50%. Ma non sono solo gli addetti ai lavori a guadagnarci: gli stessi stati benedicono il fenomeno sia in termini di introiti dovuti alla tassazione, sia in termini di aumento del turismo. E non parliamo solamente dei colossi, la cui mole di popolazione colpisce l’immaginario: anche paesi apparentemente più piccoli danno il loro contributo alla diffusione di slot machine e videopoker. Macao e Singapore, come già detto, hanno una certa tradizione in proposito, ma anche la Corea del Sud si affaccia sul mercato. E pensate che addirittura lo Sri Lanka pensa di rilanciarsi dopo decenni di guerra civile proprio attraverso il turismo da gioco di casinò.


Avatars.
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