Come scegliere la vernice giusta per casa

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Quando si vuole rinnovare la casa o una singola stanza, la soluzione più facile e comoda è quella di cambiare il colore, perché non c'è nulla come il colore che arredi un ambiente. Ma la pittura alle pareti può essere data anche per rendere più vivibile una stanza, per migliorarne il comfort e per igienizzarla. In ogni caso, una stanza con le pareti trascurate, o con il colore rovinato  sarà sempre meno bella di una stanza con pareti verniciate di fresco. Se state pensando di rinnovare il colore della vostra casa, vi offriamo alcuni spunti per la scelta della tinta e del tipo di vernice più indicata. Partiamo proprio da quest'ultimo aspetto.

Scegliere il tipo di vernice

I prodotti per dipingere la propria casa sono ormai numerosissimi, ma a ben vedere la scelta si riduce sempre alle due tipologie principali: pittura traspirante o pittura lavabile.

La pittura traspirante è un tipo di vernice che lascia traspirare le pareti impedendo la formazione di condensa, muffe ed umidità. La traspirante è la vernice più indicata per le case umide, esposte al nord e per tutte le camere in cui viene utilizzata acqua, quindi in bagno, cucina e lavanderia.

Se la sola vernice non dovesse bastare, ci sono prodotti aggiuntivi o alternativi che possono migliorare la situazione. Ad esempio ci sono pitture specifiche antimuffa, che hanno una componente funghicida che serve appunto ad impedire la formazione di muffe e funghi. Cercare di ostacolare muffa ed umidità significa rendere l'ambiente più vivibile e l'aria più salubre: le muffe possono infatti causare problemi respiratori e allergie.

L'alternativa alla traspirabile - come dicevamo - è la lavabile, che è invece meno "porosa" e copre in maniera più compatta la parete. La lavabile è più resistente alle macchie, può essere ravvivata con uno straccio bagnato e ben strizzato passato con delicatezza per rimuovere la polvere, ha una resa estetica migliore appunto perché più coprente, ma può essere troppo pesante per le pareti soggette a problemi di umidità.

Meglio insomma usarla solo su pareti di camere esposte al sud e in ambienti non umidi. Oltre alla lavabile, c'è anche la superlavabile, che è ancora più compatta, altamente resistente, ma anche in questo caso... occhio all'umidità!

La scelta del colore

Oltre a scegliere il tipo di pittura, bisogna anche scegliere i colori delle vernici. Sono i colori, infatti, che arredano e danno personalità, ecco perché vanno selezionati con estrema attenzione. I colori più diffusi sono certamente il bianco e tutti i tipi di "bianco sporco", che vanno dal panna al beige.

Questi "colori non colori" hanno successo perché stano bene con ogni stile d'arredo, essendo piuttosto neutrali. Per quanto riguarda tutti gli altri colori, possiamo distinguere tra quelli freddi e quelli caldi.

I colori (blu, viola, verde) sono rilassanti e si rivelano molto indicati per studi e camere da letto. I caldi (rosso, giallo, arancio) sono energizzanti e stimolanti e si rivelano adatti a stanze in cui si passa del tempo in compagnia, come la cucina o il soggiorno, ma poiché sono colori che possono anche stancare o innervosire, se ne raccomanda un uso "limitato", ad esempio solo su una parete.

Poi ci sono le varie mode, che vanno e vengono con le stagioni. In questo periodo stiamo ad esempio assistendo al grande successo del tortora e del grigio, che riescono ad interpretare il gusto del design moderno e minimal chic.


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Fad: la rivoluzione della formazione

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La formazione a distanza (Fad) è una modalità di formazione che non prevede la presenza in aula o il contatto diretto con il docente.

Comunemente si crede che la Fad sia un'invenzione recente, mentre in realtà esiste già dal XIX secolo. Ai suoi esordi (nell'Ottocento), la formazione a distanza avveniva tramite corrispondenza postale. Successivamente si passò all'utilizzo di tecnologie audiovisive.

Oggi, tuttavia, la formazione a distanza viene erogata nel 100% dei casi con l'utilizzo di strumenti informatici, tanto da venir spesso confusa o sovrapposta all'e-learning. L'e-learning è infatti un tipo di formazione a distanza che prevede strumenti informatici e una piattaforma per l'apprendimento a distanza (solitamente accessibile dal web) attraverso cui assistere alle lezioni, scaricare i testi e svolgere i test.

Le piattaforme e le applicazioni web più evolute prevedono anche un contatto con i docenti o con le aule, o attraverso un collegamento webcam ad un'aula “fisica” oppure mediante forum di discussione e chat.

I vantaggi della formazione a distanza

La formazione a distanza permette di ridurre notevolmente i costi della formazione. Il soggetto che eroga corsi, infatti, non deve più tenere conto del numero massimo di allievi in un'aula, né occuparsi della gestione di orari, presenze, spazi fisici dove erogare il corso. Ogni corso predisposto,inoltre, può essere ripetuto più e più volte.

Dal punto di vista di chi frequenta il corso, uno dei vantaggi principali sta nel poter gestire autonomamente i tempi di fruizione e di studio. Non ci sono più vincoli di tempo o luogo: chiunque può studiare da casa o da ogni altro posto purché abbia un pc e una connessione ad internet.

Altro vantaggio è sicuramente la flessibilità dei programmi. Ogni corso, infatti, può essere personalizzato scegliendo fra diversi moduli e costruendo in tal modo un percorso di studi ad hoc. Per le aziende che devono o vogliono far svolgere ai propri dipendenti dei corsi di formazione a distanza, infine, l'e-learning è un'ottima soluzione, poiché abbatte i costi della formazione e riduce gli sprechi di tempo consentendo di seguire i corsi senza lasciare la sede di lavoro.

Visti i notevoli vantaggi dell'e-learning, anche i corsi obbligatori sulla sicurezza possono essere svolti a distanza, facilitando le aziende che devono assolvere a questi obblighi formativi.

Gli svantaggi della fad

La fad, ovviamente, ha anche i suoi limiti, come quello di non poter ricreare nel “virtuale” lo stesso rapporto empatico o di fiducia che spesso nasce tra docenti e discenti e che ha il merito di accelerare e favorire il processo di apprendimento. La fad tende poi ad escludere o svantaggiare tutti coloro che non hanno particolare dimestichezza con le ICT. Inoltre, la fad non può funzionare davvero senza un meccanismo di controllo e verifica dell'apprendimento, che può essere svolto solo con test monitorati in maniera efficace.

La fad nella formazione continua

Alcune categorie professionali hanno l'obbligo di aggiornamento e studio lungo tutto l'iter lavorativo. Medici, infermieri e personale sanitario sono l'esempio più noto, ma anche commercialisti, giuristi e altri professionisti iscritti agli ordini. L'aggiornamento obbligatorio può essere svolto anche a distanza, con notevole risparmio in termini di denaro e tempo. L'importante – in questi casi – è verificare sempre che il corso e-learning prescelto sia certificato per il riconoscimento di crediti.


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Nuova linea telefonica: scegliere il miglior operatore

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Per risparmiare sulla bolletta telefonica attivando una nuova linea telefonica ci sono due soluzioni:

1) ricerca di una buona offerta presso gli operatori telefonici tradizionali

2) attivazione di una nuova linea telefonica con un operatore VOIP.

 

Le offerte con gli operatori telefonici tradizionali

 

Molti dei grandi operatori di telefonia fissa offrono pacchetti e soluzioni per risparmiare sulle telefonate da telefono fisso verso altri telefoni fissi nazionali. In questi pacchetti è di solito identico il costo delle chiamate urbane e interurbane, mentre è piuttosto alto quello verso i cellulari e i telefoni all'estero. A volte, in alcune offerte particolari, il pacchetto include dei minuti dichiamate verso i cellulari gratis o tariffe speciali verso alcune numerazioni, ad esempio verso un singolo telefono indicato prima di stipulare il contratto o verso tutti i cellulari di un solo operatore mobile.

Sempre più spesso i pacchetti con le promozioni includono la linea ADSL, e in alcuni casi anche chiavette per collegarsi dal portatile o altri servizi aggiuntivi.

Vantaggi di questa soluzione: avere in un singolo pacchetto sia internet che il telefono; buona qualità delle conversazioni; risparmio sulle chiamate interurbane.

 

Svantaggi: prezzi alti per chiamate all'estero o verso i cellulari; offerte spesso limitate nel tempo (1 anno o 2 anni).

 

 

Tabella vantaggi/svantaggi della telefonia tradizionale:

Vantaggi

 

Svantaggi

 

Prezzi uguali per urbane e

interurbane

Le promozioni sono limitate

(1 o 2 anni)

ADSL e telefono in un unico pacchetto

 

Necessità di interventi e

sopralluoghi tecnici


Il passaggio alla telefonia VOIP

 

Il VOIP è la telefonia che passa su rete IP, cioè su internet. Rispetto alla fonia tradizionale ha costi di attivazione più bassi perché non richiede lavori in casa o sopralluoghi da parte dei tecnici. Inoltre, le tariffe telefoniche proproste dagli operatori VOIP sono spesso più basse di quelle della fonia tradizionale sia per le chiamate nazionali (urbane o interurbane) che per le telefonate verso i cellulari o all'estero. Con il VOIP si può risparmiare notevolmente sulle bollette telefoniche, ma va ricordato che la connessione ad internet va pagata a parte, a meno che l'operatore VOIP di riferimento non abbia qualche fornitore da indicare ai suoi Clienti.

 

 

Uno degli operatori VOIP più affidabili e convenienti è OpenVOIP. OpenVOIP offre un servizio di telefonia VOIP a prezzi concorrenziali. Affidabilità, convenienza e grande attenzione al Cliente sono le parole chiave che lo contraddistinguono, e che hanno permesso a questo operatore di fonia VOIP di crescere negli anni sino a diventare il punto di riferimento per migliaia di utenti che lo hanno già scelto. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.openvoip.it

 

 

Vantaggi del VOIP: risparmio, soluzioni scalabili a seconda delle esigenze (ad esempio si può richiedere molto più facilmente la seconda linea telefonica), possibilità di chiamare all'estero o sui cellulari pagando meno, possibilità di avere il telefono senza predisporre una linea telefonica tradizionale (basta la linea internet).

Svantaggi del VOIP: se l'ADSL non funziona, non funziona nemmeno il telefono;si deve necessariamente acquistare un telefono predisposto all'utilizzo sul VOIP, altrimenti - in alternativa - si può telefonare tramite dei software gratuiti per il pc (qui troveretei più affidabili).

 

Tabella vantaggi/svantaggi della telefoniaVOIP


Vantaggi

 

Svantaggi

 

Tariffe basse

per urbane e interurbane

ADSL con un altro fornitore

Tariffe basse per

cellulari

Necessità di un telefono VOIP

Tariffe basse per

chiamate internazionali

Possibilità di seconda linea telefonica

a condizioni favorevoli

Nessun intervento tecnico


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Scuole dell'infanzia: imparare a scegliere la scuola giusta

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Prima di entrare nella cosiddetta "scuola dell'obbligo", ovvero prima delle scuole elementari, i bambini possono frequentare le scuole dell'infanzia, che accolgono bimbi dai 3 ai 6 anni. La scuola dell'infanzia - conosciuta anche con il nome di scuola materna - non è obbligatoria, ma diventa spesso necessaria per figli di genitori lavoratori.

Anche i bambini che hanno uno dei due genitori a casa, però, vengono spesso iscritti ad una scuola dell'infanzia, perché i genitori riconoscono il compito educativo delle scuole. In effetti, lo scopo della scuola dell'infanzia è precisamente quello di assecondare e favorire lo sviluppo delle potenzialità e la crescita del bambino. I bambini impareranno a stare in compagnia e a condividere, amplieranno il proprio vocabolario, aumenteranno la propria capacità di espressione, miglioreranno la percezione che hanno di loro stessi e la gestione del proprio corpo.

La teoria, però, non sempre corrisponde alla realtà, e non tutte le scuole corrispondono in pieno all'ideale che i genitori hanno in testa. Avere aspettative alte, del resto, è normale, visto l'amore con cui i genitori crescono i propri figli. Vediamo allora quali sono gli elementi più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie una scuola dell'infanzia per i bambini:

 

  • comodità: la scuola deve diventare un punto di riferimento nella vita delle famiglie, per questo è di estrema importanza che si trovi in un punto raggiungibile, sia esso vicino casa, vicino all'ufficio o vicino casa dei nonni. Il fattore "territoriale" è di primaria importanza: che senso ha cercare un asilo ai Parioli se si vive a Roma nord? Meglio cercare tra le scuole materne Infernetto, o tra quelle a Dragona o in qualsiasi altra zona della Capitale. Il discorso, ovviamente, vale per qualsiasi altra città, anche se va detto che il disagio di avere la scuola lontana da casa è avvertito soprattutto dagli abitanti delle grandi città caotiche e trafficate;
  • igiene e ordine: un altro fattore d'indiscutibile importanza è rappresentato dalla pulizia e dall'igiene dei locali. Oltre a quello che si può notare "a occhio" durante la prima visita alla scuola, ci sono anche delle regole che la scuola è tenuta ad osservare per legge. Prima di iscrivere un bimbo a scuola è bene informarsi sulle norme di igiene previste nella propria regione e verificare se sono rispettate, anche chiedendo agli altir genitori che conoscono già la scuola;
  • suddivisione degli spazi: per legge, gli spazi di una scuola dell'infanzia devono essere divisi tra spazi comuni a più classi e spazi dedicati alla singola classe. Negli spazi comuni si possono svolgere le attività "libere" (ludiche, motorie e sportive) o le attività "pratiche" (igiene personale, cura della persona, mensa). Nelle aule si svolgono invece le attività "ordinate" (quelle che prevedono di stare seduti al banco). Una scuola deve quindi avere le aule con banchi e sedie  ma anche spazi comuni a sufficienza, sia al chiuso che all'aperto;
  • sicurezza dei locali. Guardatevi intorno: le prese della corrente sono coperte? gli angoli sporgenti sono al di sopra dell'altezza bambino? Caloriferi e stufe sono posizionati in modo che i bambini non possano scottarsi? Finestre e scale sono coperti da grate e cancelletti? Anche con una raopida ricognizione si può capire se la scuola è un luogo sicuro per i bambini!
  • calendario delle attività: sebbene alla scuola materna le attività siano per lo più ludiche, i bambini imparano moltissimo dagli stimoli che ricevono dal gioco. Ogni scuola può creare dei piani didattici che possono includere giochi, lingua straniera, sport, gite, incontri con lo psicologo, corsi creativi...

 


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I voucher formativi

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Nel campo della formazione continua si parla spesso di voucher formativi, strumenti a disposizione dei lavoratori per l'accrescimento culturale e professionale. Ma cosa sono questi importantissimi strumenti a disposizione dei lavoratori e come vengono erogati?

 

I voucher formativi: cosa sono

I voucher sono dei buoni per il finanziamento di attività formative da parte del singolo lavoratore. L'assegnazione del voucher avviene sulla base di un progetto, mentre l'erogazione della somma prevista dal buono stesso avviene a corso concluso.

Il lavoratore può presentare all'Amministrazione regionale o provinciale competente il proprio progetto formativo scegliendo su un Catalogo di corsi approvati a livello regionale. I corsi scelti dal soggetto non devono necessariamente essere affini al lavoro che svolge, perché i voucher intendono delineare una distinzione tra le esigenze delle aziende e le esigenze del dipendente. Ciò non toglie, naturalmente, che le due esigenze possano comunque coincidere, tuttavia, come si è detto, questa non costituisce conditio sine qua non.

Il catalogo comprendente l'offerta formativa deve essere ampio e completo, in modo da dare a tutti i lavoratori la possibilità di scegliere il percorso di studi più adatto alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi.

Il finanziamento dei voucher formativi avviene destinando una parte dei finanziamenti previsti dalla formazione continua (Legge 236 del 1993) ai voucher. La possibilità di "dirottare" una parte del monte finanziario della L.236 ai voucher esiste dal 1998.

 

Voucher aziendali

Oltre ai voucher formativi veri e propri esistono anche i voucher aziendali. I voucher aziendali sono un prodotto ibrido tra i voucher individuali e la normale formazione aziendale. I rimborsi vengono erogati all'azienda in quanto il voucher va semplicemente a coprire una parte delle spese sostenute dall'azienda per la formazione continua dei propri dipendenti, solitamente inclusa nel tradizionale piano di formazione aziendale.

I voucher aziendali sono stati sperimentati per la prima volta in ambito europeo, grazie all'iniziativa del Fondo Sociale Europeo (FSE), l'organismo comunitario che si occupa appunto di formazione e sostegno all'occupabilità.

 


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