Come scegliere e acquistare una casa prefabbricata

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Il costo del mattone, nonostante il calo subito negli ultimi quattro anni, continua a rimanere per molte persone decisamente proibitivo. Questo discorso è vero soprattutto per le costruzioni nuove, mentre il prezzo delle vecchie costruzioni resta più basso, sebbene comunque irraggiungibile per chi fosse al suo primo acquisto immobiliare. Per molti, però, il sogno di una casa resta vivido, anche perché preferirebbero pagare un mutuo piuttosto che un affitto. Il problema però è proprio nella riluttanza delle banche a concedere mutui e prestiti finanziabili al 100% o anche meno. E allora quale soluzione resta?

Oggi per fortuna esiste la possibilità di abbattere il costo di costruzione della casa anche del 30% grazie al prefabbricato. I prefabbricati, finora utilizzati soprattutto come soluzioni per cantieri, uffici e luoghi pubblici (si vedano ad esempio i prefabbricati di quest'azienda), ma nel Nord Europa sono usati come case vere e proprie già da diverso tempo. Anche in Italia, finalmente, le persone hanno superato le resistenze verso il prefabbricato e richiedono sempre più spesso la costruzione della propria casa in modalità prefabbricata piuttosto che in mattoni. Ma quali sono i passi per vedere realizzato il proprio sogno e quali sono i vantaggi effettivi del prefabbricato rispetto al mattone?

 

Scegliere e comprare il terreno

Se non possedete già un terreno, dovete prima di tutto sceglierne e acquistare uno. Il terreno dovrà avere le seguenti caratteristiche:

 

  • dotato di Licenza Singola
  • edificabile (perciò non vanno bene terreni agricoli)
  • libero da vincoli ambientali, fisici e legali che impediscano l'uso abitativo del terreno stesso

 

Per fare le opportune verifiche sulla tipologia di terreno, basta recarsi all'Ufficio Tecnico del Comune in cui è accatastato e richiedere il certificato di destinazione urbanistica del lotto in cui è ubicato il terreno stesso. Il documento di destinazione urbanistica potrà indicare anche vincoli di altra natura, come l'altezza massima consentita delle costruzioni e dei soffitti, la volumetria massima ed altri dettagli. A quel punto bisognerà incaricare privatamente un architetto o un ingegnere civile per far realizzare un progetto contenente tutti i dettagli del prefabbricato. Il progetto dovrà quindi essere presentato all'Ufficio Tecnico.

 

Quali sono i vantaggi di un prefabbricato

L'elenco dei vantaggi è lungo:

  • risparmio economico:  con il prefabbricato, il risparmio rispetto ad una casa in muratura nuova oscilla tra il 25 ed il 30%. Una casa in muratura di 100.000 euro arriva a costarne perciò 65.000-70.000 se della tipologia prefabbricata
  • rapidità di realizzazione: una volta approvato dal Comune il progetto, la realizzazione non impiega più di 90 giorni
  • sicurezza: per la loro struttura e i materiali utilizzati, le case prefabbricate sono molto indicate in zone sismiche o a rischio frana
  • risparmio energetico: costruite con materiali coibentati, le case prefabbricate consentono un notevole risparmio energetico diminuendo la dispersione termica. Non a caso, sono utilizzate da anni in Europa del Nord, dove le temperature sono molto più rigide che in Italia
  • ecologia: le case prefabbricate rispettano il territorio, bloccano la cementificazione e hanno livelli di emissione molto più bassi di quelli di una casa tradizionale.

 

Quali tipologie di prefabbricati esistono

Ormai le moderne tecniche di costruzione consentono di personalizzare in ogni dettaglio una casa prefabbricata. Scacciate dalla mente l'idea che il prefabbricato sia necessariamente il container da cantiere: la situazione è molto cambiata rispetto al passato.

Le case prefabbricate sono costruite con un'attenzione tale ai dettagli e sono così rifinite da non avere nulla di diverso rispetto ad una casa tradizionale. Non mancano optional come balconi, piscine, giardini terrazzati, cantine e ogni tipo di spazio.

 

Come scegliere l'azienda produttrice

Se la soluzione del prefabbricato vi convince ma non saperte ancora a quale fornitore rivolgervi, ecco una lista di consigli utili:

  • valutate le lavorazioni svolte in passato dall'azienda per comprendere lo stile, l'attenzione ai dettagli e la qualità delle costruzioni
  • chiedete di prendere visione del catalogo completo e osservate la proposta
  • alcune aziende seguono il cliente dalla scelta del terreno alla consegna chiavi in mano. Se non siete esperti in materia forse potete scegliere un'azienda di questo tipo
  • fatevi fare un preventivo e confrontatelo con i preventivi di altre aziende
  • chiedete quali materiali verranno utilizzati e  esigete il rispetto delle normative in vigore.

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La scoperta dell'eros vibrante

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Secondo un sondaggio di uno dei più noti e-commerce di sex toys, il 60% dei clienti che acquistano sex toys è composto da donne. Sembra infatti che l'erotismo più libero e spregiudicato oggi lo vivano le donne, dopo secoli di tabù e pudori.

Oggi, invece, la generazione delle trentenni ha sdoganato l'eros e l'autoerotismo e lo ha fatto senza rinunciare al design e all'originalità: i gadget che si usano sotto le lenzuola sono anche soprammobili creati da stilisti e arredatori famosi e possono essere esposti su un mobile del salotto senza dare scandalo (tanto non si riconoscono!). Non che le donne si vergognino di usare i loro sex toys, sono anzi sempre più propense a parlarne e a proporli come giochi divertenti anche nei momenti dell'intimità di coppia.

Sarà merito del bestseller 50 sfumature di grigio o è solo il segno della società che cambia? Ai posteri l'ardua sentenza, noi nel frattempo vi proponiamo una descrizione dei modelli di vibratore per donna più in voga nei sexy shop italiani e non!

 

Vibratore o dildo: che differenza c'è?

Partiamo subito con la differenza tra un vibratore e un dildo. All'apparenza questi due oggetti del piacere sono simili, ma c'è una grande differenza tra i due: il primo è infatti dotato di vibrazione, mentre il secondo no. La forma, comunque è la stessa: quella di un oggetto fallico, anche se ne esistono tantissimi tipi, dai realistici a quelli realizzati nei materiali o nei colori più strani.

Il vibratore funziona con le batterie, mentre il dildo è un oggetto totalmente ecologico, che funziona in modo manuale. Preferire l'uno o l'altro è solo questione di gusti, esigenze o consuetudini.

 

Vibratori di design o realistici

Come abbiamo specificato nell'introduzione, oggi esistono in commercio anche vibratori di design, che riescono a soddisfare le esigenze “piccanti” e al tempo stesso quelle di arredo e decorazione d'interni!

Non stiamo esagerando: i vibratori di design sono complementi d'arredo realizzati in colori trendy e in materiali innovativi: ceramica, porcellana finissima, gomma sintetica liscia al tatto, vetro, metallo.

I vibratori di design vanno ben oltre la classica forma “realistica” e ce ne sono davvero di ogni tipo: a forma d'anatra,di Torre Eiffel e persino di razzo, oppure con forma geometrica e stilizzata. Sul fronte opposto rispetto ai vibratori di design ci sono i vibratori realistici, che riproducono fedelmente la forma dell'attributo maschile, con dettagli di ogni tipo per rendere l'esperienza ancora più stimolante.

Anche con i vibratori realistici ci si può sbizzarrire, scegliendo ad esempio tra varie colorazioni e tra le dimensioni standard o extra!

 

Vibratori in vetro, silicone e jelly

Le sensazioni tattili sono molto importanti quando si parla di vibratori, ecco perché la scelta dei materiali con cui vengono prodotti si amplia anno dopo anno. Tra i materiali più utilizzati ed apprezzati c'è il jelly, che è una plastica molto flessibile, disponibile in molti colori.

C'è poi il silicone, amato per le sue proprietà anallergiche e per la versatilità: i vibratori in silicone possono essere rigidi, morbidi e più o meno flessibili.

Citiamo infine i falli in vetro (qui non si parla di vibratore ma di dildo), che possono essere raffreddati o scaldati a seconda delle preferenze e che vengono molto apprezzati per la durezza del materiale.

 

Vibratori rabbit o doppi

I vibratori rabbit sono diventati famosi grazie alla serie Sex and The City, in cui le protagoniste decantavano le lodi di questo fedele amico. Il nome “rabbit” deriva dalla forma: due punte, di cui la più piccola con due piccole protuberanze finali simili alle orecchie di un coniglio stilizzato. Il rabbit rientra nella famiglia dei vibratori doppi, che servono a creare una doppia stimolazione.


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Lo sport aiuta a dimagrire?

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Lo sport è tra le attività più salutari e divertenti che esistano. I medici e i nutrizionisti hanno chiarito ormai da tempo che l'attività fisica è indispensabile per stare in salute e per vivere bene. Lo sport aiuta a prevenire molte malattie e regala il buonumore, combattendo disturbi come l'ansia e la depressione.

Nonostante gli effetti salutari dello sport siano molteplici, la maggior parte delle persone comincia a fare attività allo scopo di perdere peso o di mantenere il proprio peso ideale. Lo sport è un'attività bruciagrassi, ma ci sono alcuni miti da sfatare affinché lo sforzo fisico dia il risultato sperato, cioè la perdita effettiva di massa grassa a tutto vantaggio della massa magra, che è quella che determina il buono stato di salute di una persona.

Per prima cosa, non si può dimagrire se non si adegua il proprio stile alimentare, scegliendo una dieta adatta a perdere peso. Non basta infatti tutto lo sport del mondo per rimediare ad un'alimentazione sbagliata, che oltre a far ingrassare non fornisce all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno.

Per dimagrire serve pertanto cambiare stile di vita alimentare, riducendo i cibi grassi e gli zuccheri a favore di frutta, verdure e proteine magre come quelle del pesce, della carne bianca e delle uova.

Qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che se si inizia una dieta sarà inevitabile dimagrire, rendendo a quel punto inutile lo sport. Nemmeno questo è vero, perché lo sport ed il metabolismo sono strettamente collegati.

Il metabolismo basale, ovvero la capacità del corpo di bruciare calorie anche a riposo, è strettamente legato alla percentuale di massa magra e massa grassa. I muscoli – che fanno parte della massa magra – hanno un fabbisogno calorico più alto dei tessuti adiposi, perciò chi ha più muscoli tende a bruciare di più anche da fermo. Ne consegue che l'allenamento è indispensabile per innalzare il livello metabolico e spingere l'organismo a bruciare ciò che assorbe con il cibo. L'altro grande mito da sfatare sul legame tra sport e alimentazione è che per dimagrire serva solo l'attività aerobica senza quella anaerobica (come ad esempio il body building).

La realtà è ben diversa: l'attività aerobica fa bruciare certamente calorie, ma la costruzione della muscolatura (e quindi della massa magra) non può avvenire senza un lavoro di tonificazione e potenziamento. L'allenamento ideale prevede perciò il giusto mix tra attività dell'uno e dell'altro tipo. Chi va in sala pesi ed è convinto che per dimagrire serva passare un'ora su un'ellittica o su un tapis roulant, deve invece cominciare ad abbinare anche esercizi di potenziamento. Solo a quel punto si vedrà scendere l'ago della bilancia!


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I migliori regali di Natale geek

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Siete stanchi di regalare o ricevere i soliti regali di Natale? Tra gli articoli per il natale quelli tecnologici sono sicuramente tra i più gettonati. Vediamo quindi una lista dei regali geek imperdibili per il Natale 2013.
  • Pixel shakers. Oramai oggigiorno siamo diventati tutti fanatici del mac ma abbiamo dimenticato il sistema operativo con il quale siamo cresciuti: Windows. Per i “nostalgici” c'è in commercio una saliera a forma di clessidra Microsoft: utile e sopratutto imperdibile per tutti gli amanti degli oggetti dal fascino retrò;
  • Cuscino con telecomando. Per i più pigri cosa c'è di meglio di un telecomando integrato in un cuscino? In questo modo se non trovate più il telecomando non dovrete scomodarvi dalla poltrona: basterà prendere il cuscino!;
  • Xmas balls. Di cosa si tratta? Semplice di una palla di natale dal color Pantone. Insomma un regalo abbastanza inutile ma decisamente cult;
  • iPhone Hand stand. Si tratta di un utilissimo supporto per iPhone a forma di mano. Un regalo sicuramente originale e adatto a tutti i portafogli;
  • iPhone toolkit. Di cosa si tratta? Un utilissima custodia per iPhone con delle funzioni speciali per: stappare, tagliare ed avvitare. Insomma un case dotato di un vero e proprio coltellino svizzero.

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Master in materie finanziarie: quale metodologia didattica?

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I master in finanza sono oggi tra i master che offrono maggiori opportunità di impiego e carriera. Proprio in un periodo di crisi come questo, infatti, tutti i lavori che hanno a che fare con l'impiego delle risorse, il budgeting e la tesoreria aziendale diventano di estrema importanza per le aziende. Diventano, insomma, delle funzioni chiave per la sopravvivenza stessa dell'azienda.

Per lavorare in ambito finanziario – o presso la funzione aziendale finanziaria in una grande azienda o presso aziende che si occupano nello specifico di finanza (banche incluse) – occorre aver conseguito una laurea in scienze economiche, oppure in alternativa una laurea di altro genere più un master di specializzazione.

Anche con una laurea in economia, peraltro, diventa sempre più importante avere anche un master che permetta al candidato di distinguersi dal resto dei neolaureati. Ma soprattutto in un settore ambito e competitivo come quello della finanza, è di primaria importanza avere gli strumenti giusti, e gli strumenti giusti si acquisiscono solo se il percorso formativo – e il master in particolare – è di qualità.

Un buon master in finanza si caratterizza soprattutto per la metodologia didattica adottata: un primo elemento è la presenza di docenti provenienti dal mondo delle imprese. I docenti non devono e non possono essere semplicemente degli insegnanti, ma professionisti affermati e manager, persone di grande esperienza che riescano a trasmettere le proprie competenze all'aula.

Da qui ci si aggancia ad un altro aspetto importante, ovvero lo svolgimento delle lezioni: le lezioni non sono più quelle tradizionali frontali, in cui i docenti si ponevano di fronte agli alunni per impartire i propri insegnamenti in maniera univoca (dal docente al discente). Oggi le lezioni seguono uno schema biunivoco: sono sia i docenti che i discenti a partecipare, ognuno impara da tutti gli altri e impara anche da se stesso. Inoltre, se i docenti sono professionisti, la lezione non è più solo una spiegazione teorica, ma si basa sul racconto dell'esperienza del docente, con un meccanismo simile a quello del mentoring.

Le persone di successo diventano così “mentori”, da emulare e da prendere a esempio. I concetti passano dal docente al discente grazie alle tecniche di storytelling: raccontando le proprie esperienze professionali, i docenti insegnano molto più che fermandosi alla fredda e sterile teoria.

Un altro aspetto tipico delle lezioni di un buon master è quello dell'utilizzo di role playing e simulazione di situazioni di lavoro reali. In campo finanziario ci si troverà probabilmente a lavorare in team, per questo è essenziale imparare a gestire il gruppo, a comprendere gli altri, a parlare in pubblico e a pianificare i tempi di lavoro. Il modo più veloce ed efficace per apprendere queste tecniche è attraverso i giochi di ruolo: assumendo diverse identità in un contesto di gruppo si scoprono lati deboli e lati forti del proprio carattere, e si impara come dominare i primi valorizzando i secondi.

Se un master riesce a raggiungere tutti gli obiettivi di cui abbiamo appena parlato è sicuramente un ottimo master, che aiuterà i corsisti a trovare il loro giusto inserimento nel mondo del lavoro.


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